Revamping, Trasformazioni
e Calcolo vita residua

Succede spesso che un impianto debba essere ammodernato/modificato per rispondere a nuove esigenze lavorative o in alcuni casi per rispondere a nuove normative/direttive tecniche. Per questo i ns. uffici tecnici saranno a vostra completa disposizione per rispondere ad ogni vostra richiesta. In particolare:

 

  • Riduzione o aumento della portata

  • Riduzione o aumento dello scartamento

  • Modifica delle velocità di sollevamento, del ponte e/o del carrello

  • Modifica o rifacimento dell’impianto elettrico

  • Installazione di celle di carico con eventuali display di visualizzazione

  • Installazione radiocomandi

  • Calcolo della Vita residua

 

Relativamente a quest’ultimo punto occorre fare un po’ di chiarezza:

l’art. 17 del D.lgs. 81/2008 obbliga il datore di lavoro alla valutazione dei rischi dell’intero proprio parco macchine (compresi gli impianti di sollevamento) e di conseguenza ne consegue anche la valutazione di Vita residua. L’obbligo nasce dal fatto che gli apparecchi di sollevamento sono dimensionati a vita determinata, con una durata reale che dipende dall’entità di carico e dall’intensità di servizio.
In conformità a quanto disposto dalla regola F.E.M. 9.755 (art. 5), dalla norma ISO12482-1 (art. A5) e più in generale dalle indicazioni del costruttore, alla scadenza del 10° anno l’apparecchio di sollevamento non dovrebbe più essere rimesso in servizio se non a seguito di una ispezione, condotta secondo le norme vigenti, con lo scopo di determinare la vita residua dell’apparecchio.

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